Tanti termini, un unico pallet…

Il termine internazionale pallet è quello che viene utilizzato più frequentemente (in italiano sarebbe più specificamente paletta di carico) e non è altro che una struttura piatta su cui vengono posate le merci.

In estrema sintesi un bancale è una struttura usata come supporto di carico che consente la movimentazione e lo stoccaggio della merce per mezzo di strumenti come carrelli elevatori, muletti e transpallet.

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Le Origini.

L’idea del bancale nel campo civile nacque prendendo spunto dall’operato dei militari statunitensi durante la seconda guerra mondiale. 

Essi pensarono che appoggiare i rifornimenti da trasportare in Europa, su piattaforme di legno più grandi, rendesse i materiali più facilmente movimentabili con attrezzature meccaniche…

Infatti, utilizzare delle pedane d’appoggio sopraelevate mediante degli spessori alla base, fornite di apposite feritoie per poter essere inforcate e sollevate con i carrelli elevatori ha reso la movimentazione estremamente veloce e molto più sicura!

Lo sviluppo.

Il pallet, aveva soprattutto anche un’altra funzione: mantenere il materiale sollevato dal terreno, perché poteva essere bagnato o sporco con il rischio di danneggiare la merce pronta per la spedizione.

Di conseguenza, questa intuizione venne sfruttata da tutte aziende manifatturiere e, da allora, l’uso del pallet ha via via sostituito i sistemi più antichi di stoccaggio, come bauli e barili.

Un pallet che si evolve e cambia forma!

Dal dopoguerra in poi sono stati sviluppati diversi formati e diverse particolarità costruttive per adeguare il pallet ai vari scopi di utilizzo.

All’inizio le misure del pallet erano lasciate a discrezione totale dei singoli utilizzatori, ma poi si è passati ben presto al desiderio di uniformare le misure…

Successivamente, sono stati fatti molti sforzi per poter operare una standardizzazione del pallet che hanno portato a buoni risultati.

I bancali di oggi…

Nella situazione odierna per esempio, i bancali per per la grande distribuzione, hanno caratteristiche standard comuni, con misure e materiali uguali per tutti.

Questo, di conseguenza, fa diventare quel pallet interscambiabile (come l’Epal 800×1200), risolvendo così il problema del dover restituire al fornitore il pallet stesso.

particolare imm interno pallet

Com’è composto il pallet?

Sono diversi gli elementi che compongono un pallet, primo, vi spiegheremo come è fatto.

Secondo, qual’ è la sua struttura usando tutti i termini tecnici corretti così, di conseguenza, potrete riconoscerli.

Tenete a mente che per indicare alcuni componenti, in alcuni casi, ci possono essere diversi “modi di dire” in quanto variano a seconda della zona in cui ci troviamo.

Epal tavole superiori

Partendo dall’alto il pallet ha un piano d’appoggio che è composto dalle tavole superiori e che sono fissate alle traverse.

Il numero delle tavole può variare in base alla tipologia di merce appoggiata sopra ed in base alla richiesta specifica del cliente.

In altre parole, ci potrebbero essere casi in cui è necessario un minore spazio tra le tavole.

pallet traversa e tavole

Qual è la sua struttura?


Dopo il piano superirore, c’è la traversa, la vera protagonista per quanto riguarda la portata del pallet

questo perchè è il punto mediano di incontro tra le tavole superiori e i ponticelli che appoggiano a terra. 

Inoltre questa tavola trasversale regge il peso del piano e lo distribuisce ai punti d’appoggio inferiori dando la giusta flessibilità alla struttura.

Il ponticello serve sopratutto per sopraelevare il pianale d’appoggio del pallet dal suolo.

E’ composto da una tavola inferiore che poggia su tutta la sua lunghezza a terra a cui sono inchiodati tre zoccoletti (detti anche “tappi”). 

Allo stesso modo, può essere chiamato anche “slitta” proprio perché ha una forma che vagamente la ricorda.

Esiste anche il doppio ponticello, vale a dire che è un ponticello a cui viene aggiunta un’ulteriore tavola sopra creando, come fosse un sandwich, un elemento unico con gli zoccoletti messi tra 2 tavole.

Nel bancale, questo tipo di ponticello, spesso sostituisce la funzione della traversa.

In aggiunta ci possono essere dei pallet che, invece di essere composti dal ponticello, hanno un morale come basamento, che non è altro che un elemento di legno unico, tipo un travetto.

Questo elemento strutturale è specifico per alcuni tipi di pallet che necessitano di maggiore robustezza o per bancali piuttosto piccoli che ad esempio hanno bisogno di spazio per essere inforcati con il transpallet.

pallet epal particolare

Quando un pallet è inforcabile dai 4 lati? E quando da 2?

 

Un pallet ha sempre due lati liberi per essere sollevato senza impedimenti, ma con il ponticello ha anche lo spazio tra zoccolo e zoccolo che ci permette di inforcarlo pure da quel lato!

Questo agevola notevolmente la movimentazione, in particolare per camion e container, e viene definito a “4 vie” proprio per questa particolarità.

Quando invece abbiamo il morale al posto del ponticello allora il bancale rimane inforcabile solo dai due lati che sono restati liberi, per questo viene detto a “2 vie”.

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