Chi è il vero protagonista?

Nel nostro precedente post abbiamo spiegato che cos’è un pallet, qual è la sua struttura e come è nato… Ora entriamo nello specifico e parliamo di quali sono i bancali Epal ed Eur.

Prima di tutto bisogna specificare che negli anni sono emerse, principalmente, due misure: l’800×1200 e il 1000×1200, ma il primo è il vero protagonista!

Nel 1960 le autorità della CEE hanno preso coscienza di quanto questo bancale avesse importanza nel movimento internazionale delle merci.

Quindi, urgeva stipulare una convenzione relativa al trattamento doganale dei pallet.

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Come nascono il bancali EUR?

Il 9 dicembre 1960 è il giorno della prima convenzione relativa al trattamento doganale dei pallet. In primo luogo, si decise che il bancale poteva entrare ed uscire liberamente dagli stati membri senza essere soggetto ad imposta daziaria.

Ci troviamo in Europa, quindi da qui prenderà il nome il bancale EUR. Inizialmente, dopo la guerra, le prime spedizioni internazionale venivano gestite quasi esclusivamente su rotaia… 

I primi esempi di interscambio nacquero, quindi, grazie alla collaborazione dell’associazione internazionale delle imprese ferroviarie parigina, la Union internationale des chemins de fer (UIC).

Di seguito decisero di sviluppare un capitolato tecnico di una pedana che fosse idonea all’uso ferroviario e che fosse però interscambiabile. I pallet prevedevano una specifica marcatura: il loro logo “UIC” sugli zoccoli di sinistra, il marchio “EUR” inserito in un ovale a destra ed i dati del produttore al centro. 

bancale eur

Un decisivo cambiamento: il pallet Eur diventa Epal!

L’effetto dell’industrializzazione spinta degli anni ‘80.

In quegli anni iniziarono ad apparire sul mercato pallet economici con la stessa marcatura ma non rispondenti al capitolato originale.

Di conseguenza, questo creava problemi di sicurezza. D’altra parte se la pedana non era realizzata secondo le direttive, non garantiva la portata minima e quindi era potenzialmente pericolosa.

Nel 1991, per ovviare al problema della sicurezza dei bancali EUR, venne fondata la European Pallet Association (EPAL) che prese in gestione il prodotto.

In primo luogo creò un sistema di gestione e controllo qualità presso produttori e riparatori prevedendo ispezioni per verificarne la corrispondenza rispetto al disegno originale.

Secondariamente decise di sottoporre a sanzioni le aziende che non rispettavano tali standard, con l’eventuale sospensione della produzione o addirittura della revoca della licenza. 

Queste regole sono in vigore ancora oggi!

pallet epal particolare

Il successo del bancali Epal è anche il nostro!

La European Pallet Association ha come scopo primario la garanzia dello standard di qualità e la promozione per la diffusione dell’EPAL per consentire agli utilizzatori di effettuare facilmente scambi di pallet alla pari.

RePalNet, può dire con fierezza, di farne parte! 

Da anni ci avvaliamo di ottime collaborazioni con aziende che appartengono a questa associazione per il controllo e la distribuzione del pallet EPAL.

Creando servizi utili per tante aziende manifatturiere, il nostro progetto del recupero e riutilizzo dei pallet usati ci pone come riferimento logistico davvero economico ed affidabile.

La nostra volontà è quella di crescere ancora, perché i servizi offerti siano sempre di maggiore qualità e facciano la vera differenza nel mercato dei pallet.

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